PIETRA LIGURE (SV)
Situata in riva al mar ligure, tra il promontorio della “Caprazoppa” e il “Capo di S. Spirito”, sottostante la collina del Trabocchetto, si estende per quasi 3 Km su una delle più belle coste della Riviera Ligure di Ponente. Centro balneare molto frequentato è sede di cantieri navali e dell'Ospedale “Santa Corona”, secondo per importanza e dimensioni in Liguria. Alle sue spalle si elevano dodici colline, oltre le quali succedono montagne più alte che culminano nel Monte Carmo (1389 m s.l.m.). formando così una naturale difesa che ripara Pietra Ligure dai venti, rendendole un clima mite anche durante le stagioni più fredde. Pietra Ligure ha circa 9500 abitanti.
CENNI STORICI
Pietra Ligure:
Il suo nome deriva dall'antico " Castrum Petrae", fortificazione bizantina che occupava lo sperone roccioso sul quale ancora oggi sorgono le strutture di un castello medievale rimaneggiato in epoche successive. Occupata prima dai Longobardi nel 641, poi dai Franchi (e vittima nel X secolo di moltissime incursioni saracene), nel Medioevo passò al Vescovo di Albenga, il quale, usando le basi dell'antica fortificazione, vi eresse il castello che ne divenne poi la residenza.
Nel 1395 Papa Urbano VI la cedette alla Repubblica di Genova che la eresse a podesteria; nel 1419 fu occupata dai Marchesi Del Carretto di Finale Ligure e quindi restituita al Vescovo di Albenga nel 1528. Tornata alla Repubblica di Genova ne restò proprietà sino all'epoca napoleonica Frazione Ranzi: Non esistono atti di fondazione o altri documenti che permettano di datare la “nascita” di Ranzi, il cui nome, di probabile origine preromana, viene citato per la prima volta nel 1530 negli scritti di un annalista genovese. Fino alla sua costituzione come Comune, nel 1676, il territorio di Ranzi è appartenuto alla Comunità di Giustenice, legando così le sue vicende a quelle di questo altro paese. Stretti i rapporti anche con “Lodanum”, cioè Loano (negli antichi testi sono numerosi i riferimenti alle località delle Caselle e dei Gazzi, che fanno parte dei territori di Ranzi e di Loano). In tempi più vicini a noi Ranzi si segnala per aver ospitato, il 10 giugno 1798, in periodo post-rivoluzione francese, un fatto noto come la Battaglia di Ranzi, avvenuta sul colle dei “Cinque Alberi”. Ranzi non è più Comune dal 1929.
 L' INFIORATA: In occasione della ricorrenza del Corpus Domini, almeno dai primi dell' Ottocento, si ripete ogni anno a Ranzi, frazione di Pietra Ligure (SV), l'infiorata - “la Stella di Ranzi"(con questo nome è infatti conosciuto il tappeto floreale di Ranzi) ovvero la composizione di disegni sul sagrato delle tre cappelle del paese interamente realizzate con le corolle variopinte di fiori freschi. Nei decenni scorsi le "Stelle" nascevano per la partecipazione dei contradaioli di Sant' Antonio (Dransciu), Santa Libera (Caselle) e SS. Concezione (Dranzu). Gli schizzi venivano variati ogni anno e naturalmente non poteva mancare una simpatica rivalità tra i gruppi per presentare la "Stella" più bella. Le creazioni di Sant'Antonio e Santa Libera venivano esibite lo stesso giorno della festività mentre quella della SS. Concezione era preparata il giovedì successivo. Nel 1971 il parroco di allora, Don Rosso Terzero, preferì usare la piazza della Chiesa parrocchiale di San Bernardo, patrono di Ranzi, accentrando così un'usanza che coinvolgeva le chiesette delle tre contrade. Il "rito dell' infiorata " (interrotto negli anni della seconda guerra mondiale e dal 1971 al 1983) fu poi ripreso solamente sul sagrato della cappella della SS. Concezione. In passato il disegno preliminare - che varia ogni anno e del quale si conservano tutti gli originali realizzati dal 1935 - e la traccia sul terreno appositamente preparato, venivano eseguite da Nicolò Rembado (1920/1994). Attualmente, l'organizzazione dell'infiorata di Ranzi è curata dall'Ass. di volontariato “Circolo Giovane Ranzi” e i progetti sono realizzati dai soci Bruno Testi e G.B. Mazzucchelli con la collaborazione della popolazione. La "stella" è di forma rotonda (diametro circa 7 metri) per meglio sfruttare la conformazione della piazzetta. Il procedimento inizia con la traccia dei compassi e delle seste e sulla base di questo disegno nasce, costruita a mano dal centro verso l'esterno la “Stella”. La tradizione vuole che si utilizzino delle margherite per le linee di separazione e petali di ginestra per il giallo, colore dominante, sono inoltre impiegate anche delle rose, garofani, "belle figie" (belle ragazze) violacee, erica “brugo”per il verde cupo e "cannella" della famiglia della valeriana. Si ottiene così un piacevolissimo contrasto di colori arricchito dall'azzurro dello statice e delle ortensie.
Dal 2003 il Circolo Giovane Ranzi ha voluto affiancare alla tradizionale Infiorata del Corpus Domini anche il Concorso di composizione floreale- "Ranzi Infiora le sue Borgate" . E' questa l'occasione per trasformare le Borgate di Ranzi in una bellissima coreografia a cielo aperto piena di colore, profumo e fantasia.
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